Archive | novembre 2013

IL MIO DISCORSO INTEGRALE ESPOSTO AL 19^ VERTICE ANTIMAFIA DELLA FONDAZIONE ANTONINO CAPONNETTO ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DEL SENATO PIETRO GRASSO.

Discorso vertice 2013 (pdf)

ENGLISH VERSION (pdf)

Annunci

“LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI”

La legge non è uguale per tutti, questo è ovvio, normale, nulla di cui meravigliarsi, ma non è una banalità.

La frase, stampata nel marmo delle nostra civiltà giuridica, si riferisce ad una utopica teoria inapplicabile in quanto è la legge stessa a prevedere opportune diseguaglianze.

La legge non è uguale solo per alcuni soggetti; soggetti impersonali, come figure istituzionali, nulla di scandaloso che, ad esempio, il Santo Padre goda di una totale e planetaria immunità, ovvero se gli altri Capi di Stato e i diplomatici godano di altrettanta immunità seppur limitata.

Così pure la conseguente applicabilità della legge ha dei limiti: territoriali, di competenza e di materia, come ad esempio per quei reati che vengono commessi dai membri del parlamento o da chi gode di parziale immunità.

La questione filosofica non è spagliata, anzi prevede giustamente dei limiti di opportunità strategica, necessari per l’equilibrio delle relazioni e dei poteri.

La disuguaglianza difronte alla legge riveste invece carattere anti-etico se personalizzano posizioni che dovrebbero rimanere impersonali, come quelle istituzionali, quando, per effetto di un potere personale consolidato, un individuo assume o pretende di assumere posizioni diseguali dinanzi alla legge.

L’immunità, che consente a taluno un differente rapporto con la legge, dovrebbe essere applicata non al soggetto, ma all’oggetto della carica ricoperta in quel determinato periodo.

Per tale ragione le funzioni pubbliche meritevoli di immunità debbono essere soggette a continue alternanze a pena, come sta accadendo, di rendere difficile non solo l’esercizio giuridico della legge, ma anche una eventuale applicabilità ed esecuzione della pena.

“LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI” rappresenta un esercizio in chiave sociologica dell’organizzazione della vita pubblica, teoricamente corretta, che in senso generale ha valenza, mentre perde la sua valenza in ambito individuale.

L’applicazione della legge è ancorché più aleatoria quanto colpisce un soggetto che per effetto delle funzioni pubbliche ricoperte, ovvero per la rilevanza sociopolitica che è riuscito ad aggregare su se stesso, tenta di opporre il consenso popolare all’applicazione della legge.

Non può essere altrimenti, quel soggetto, non è uguale dinanzi alla legge e verso costui è necessario applicare regole differenti, in quanto, paradossalmente, è la legge stessa, ovvero il consenso e la volontà popolare che l’ha determinata, ad aver consentito l’obbrobrioso privilegio, a meno di creare spaccature sociali difficilmente sanabili nell’immediato futuro.

Nel caso di specie e mi riferisco al più famoso caso di ineguaglianza giuridica, il condannato in via definitiva, ha goduto dell’eccezionalità prevista dalla legge, ovvero l’esito dell’autorizzazione a procedere ed ora l’esito del procedimento parlamentare, seppur scontato, che sancirà, in ritardo, la decadenza dalla carica elettiva di parlamentare.

Ciò comunque non renderà il soggetto uguale agli altri dinanzi alla legge, giammai, perché l’inadeguatezza delle norme, in specie l’assenza di una norma che disciplini il conflitto d’interessi, hanno provocato lo spostamento dell’asse filosofico del principio di uguaglianza, da oggetto a soggetto, dimostrando l’esistenza del macroscopico conflitto d’interesse.

La dimostrazione della confusione sociopolitica sta in questi giorni nelle dichiarazioni dell’interessato, che alcuni definiscono deliranti, ma che da una attenta analisi, a mio parere, sono parte di un preciso disegno strategico, che ha l’intendo di confondere la gente, appellandosi volutamente a tentativi di golpe e complotti mai esistiti.

Messaggi indirizzati all’ampia fascia di sostegno politico che il soggetto si è potuto creare beneficiando dell’assenza di quelle regole sopra enunciate.

In verità strumenti giuridici, previsti da leggi sostanziali e fondamentali, che consentirebbero e hanno consentito l’esercizio del diritto di difesa, esistono ed esistevano.

Oggi si tenta di far ricorso alla revisione del processo: bene, se ne esistono le condizioni, chiunque, essendo pari dinnanzi alla legge, può farne ricorso, sarà il Magistrato competente a valutarne la consistenza.

Questo però stride con quello che contemporaneamente si vuol far intendere: complotti sovversivi, magistrati comunisti, violazioni dei diritti umani.

Sarebbe come dire non mi fido del chirurgo ma gli affido la mia vita in sala operatoria.

In conclusione, a causa degli errori commessi, in primo luogo dai leader opponenti, saremo costretti ad ammettere che la legge non è uguale per tutti, pertanto saremo costretti ad applicare metodologie di correzione differenti per un unico soggetto individuale e non verso l’oggetto istituzionale.

Claudio Loiodice

GRANDE SUCCESSO DEL 1 ° SUMMIT DEL MEDITERRANEO

GRANDE SUCCESSO DEL 1 ° SUMMIT DEL MEDITERRANEO

Lo scorso Sabato si è tenuto presso lo Spedale del Bigallo il 1° Summit del mediterraneo legato ai problemi della criminalità organizzata. Il Summit è stato aperto dal Presidente del Senato Pietro Grasso. Significativi sono stati gli interventi del Sen. Lumia, del Sen. Giarrusso, di Renato Scalia, del Sen. Diana,  di Claudio  Gherardini, di Claudio Loiodice,  di Roberto Terzo, del Prefetto Cirillo Vice Capo della Polizia di Stato e del Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia Giusto Sciacchitano mandato al suo posto dal Procuratore Nazionale Franco Roberti. Madrina dell’iniziativa Nonna Betta Caponnetto.  Ha presieduto l’incontro il Presidente della Fondazione Caponnetto.  Il Summit è stato organizzato dalla Fondazione Caponnetto insieme all’Omcom ed alla Fondazione Mediterraneo. Presente una delegazione di cittadini sammarinesi impegnati contro la mafia giunta insieme a Gianni Ricciardi.

tratto da

http://osservatoriomediterraneosullamafia.blogspot.it/2013/11/grande-successo-del-1-sun.html

19° VERTICE ANTIMAFIA “Per una visione geopolitica del fenomeno mafioso, l’ Italia al centro del Mediterraneo”

Anche quest’anno avro’ l’ onore dipartecipare al 19 Vertice Antimafia Antonino Caponnetto, dove avro’ il piacere di dividere il palco con molte personalita’ importanti.

Also this year I will have the honor of taking part to the 19 Antimafia Antonino Caponnetto Summit, where I will be pleased to deliver a lecture together with several important personalities.